Le piante non possono parlare, ma con un po’ di luce e acqua, sanno come dirti ‘grazie’ con foglie verdi e fiori colorati.
- Piante da interno, cura attraverso i secoli
- Benefici delle piante da appartamento
- Errori comuni nella cura
Piante da interno, cura attraverso i secoli
Fin dall’antichità, le piante sono state portate nelle abitazioni non solo per la loro bellezza, ma anche per i benefici che apportano. Nell’antico Egitto, i faraoni decoravano i palazzi con piante e fiori per creare ambienti più piacevoli.
Nell’antica Roma poi, venivano coltivate erbe per scopi culinari e medicinali, ovvero per insaporire i cibi, preparare tisane e trattare disturbi.
Le piante da interno richiedono però cure particolari, poiché vivono in ambienti artificiali. Ad esempio, i ficus e gli agrumi necessitano di molta luce diretta e sono ideali vicino a finestre esposte a sud o ovest. Le felci e la calathea invece preferiscono la luce filtrata e ambienti umidi, risultando perfette per stanze esposte a nord.
L’irrigazione è cruciale per la salute delle piante, e ogni specie ha esigenze diverse. Utilizzare vasi con fori di drenaggio e terreni ben drenanti aiuta a evitare ristagni d’acqua, ed è importante controllare l’umidità del terreno prima di annaffiare.
La concimazione è un altro elemento essenziale: i fertilizzanti bilanciati sono ideali durante la stagione di crescita, mentre in inverno la concimazione va ridotta o sospesa. L’azoto favorisce la crescita delle foglie, il fosforo è utile per le radici e la fioritura, mentre il potassio migliora la resistenza e la qualità dei fiori.
Benefici delle piante da interno
Le piante ‘da appartamento’ non solo decorano, ma purificano l’aria assorbendo tossine come formaldeide e benzene.
Attraverso la fotosintesi, rilasciano ossigeno durante il giorno. Alcune, come Sansevieria e Aloe Vera, continuano a produrre ossigeno anche di notte.
La traspirazione rilascia vapore acqueo dalle foglie, stabilizzando l’umidità dell’aria, utile in ambienti secchi. Piante come felci, Pothos e Spatifillo, aumentano l’umidità, ideali per stanze riscaldate o uffici con aria condizionata.
La presenza di flora migliora anche il benessere psicologico, aumentando la concentrazione, riducendo lo stress, migliorando l’umore e abbassando la pressione sanguigna.
Profumi come lavanda e rosmarino hanno effetti calmanti, ed è noto che lavorare in ambienti con piante migliora la concentrazione e favorisce la produttività, migliorando la memoria e incoraggiando soluzioni creative.
Anche voi ne avete una in ufficio?
Errori comuni nella cura
Foglie ingiallite o cadenti indicano spesso problemi nella cura delle piante.
Le principali cause includono l’irrigazione eccessiva, che provoca marciume radicale, la carenza di luce che fa ingiallire le foglie inferiori, e la presenza di parassiti come afidi, cocciniglie e acari che danneggiano le foglie.
Anche la carenza di nutrienti essenziali, variazioni improvvise di temperatura o correnti d’aria stressano le piante causando l’ingiallimento e la caduta delle foglie.
Le piante da interno, proprio come quelle in campo aperto, sono vulnerabili a parassiti e malattie date da afidi, cocciniglie e muffe.
È importante rimuovere tempestivamente i parassiti e utilizzare trattamenti fungicidi (anche home made come l’aglio) contro le malattie per mantenere la salute delle piante.
Errori comuni includono annaffiare eccessivamente, scegliere un vaso inadeguato, posizionare la pianta in modo errato e non considerare le esigenze specifiche della pianta.
È cruciale quindi controllare sempre l’umidità del terreno prima di annaffiare, scegliere un vaso con fori di drenaggio e posizionare correttamente la pianta in base alle sue esigenze di luce.
Prendersi cura delle piante da appartamento richiede attenzione e conoscenza, ma con un po’ di attenzione, le piante prospereranno, rendendo la casa più bella, sana e accogliente.
Play for the planet!